
... e sì, anche le azioni di welfare non sono elaborate secondo politiche di genere. In rete ho trovato delle riflessioni interessanti di Manuela Naldini per:
- Fare luce sul processo di interazione reciproca tra genere e welfare e sull’impatto non neutrale in termini di genere delle politiche sociali
- Riconoscere che tutte le politiche sociali esplicitamente (e implicitamente) si sono basate su assunti di genere, rispetto a ruoli, responsabilità o hanno avuto come modello di riferimento un determinato modello di famiglia e di genere
Trovate tutto il materiale su: www.scipol.unito.it/materiale_corsi/547/547_031208173819.ppt
IL WELFARE SCANDINAVO HA COMINCIATO AD AGGIUNGERE ( AGGIUNGERE NON SOSTITUIRE) ALLE MISURE GIA’ ESISTENTI UNA ENORME QUANTITA DI SERVIZI SOCIALI A FAVORE DELLE DONNE OCCUPATE.
RispondiEliminaIn primo luogo per garantire l'assistenza ai bambini ( grazie ad una rete straordinaria di asili nido, tale per cui una famiglia svedese sopporta circa un terzo del costo che una famiglia italiana deve fronteggiare per fruire di un servizio analogo, che incide qui da noi per circa il 40% del reddito familiare medio) e, in secondo luogo, per assicurare l'assistenza agli anziani. I risultati sono stati immediati, aumento dell'occupazione nei servizi di welfare pubblico, mantenimento di un elevato tasso di natalità perchè con servizi di sostegno forti le donne svedesi non sono state costrette a rinunciare alla scelta della maternità.
(da:http://www.sinistra-democratica.it/il-welfare-dei-diritti-e-delle-libert)