
Si tratta di indicazioni pratiche per la facilitazione all’accesso a diverse tipologie di servizi e strutture per l’infanzia, l’adolescenza, gli anziani, ma anche servizi che facilitino e aiutino altre attività di cura della famiglia. In generale per essere attraenti e usati dai lavoratori e dalle lavoratrici, devono essere servizi caratterizzati da alta qualità e flessibilità.
Asili nido (potenziamento degli asili territoriali, asili e micronidi aziendali) e nuove tipologie di
servizi per l’infanzia La scarsa disponibilità di posti e la rigidità degli orari di apertura rappresentano ancora due fattori di criticità per i servizi all’infanzia in generale. E’ necessario sperimentare partnership e nuove forme di collaborazione tra enti pubblici, aziende e imprese non profit per sviluppare nuove tipologie di servizi e incrementarne l’offerta (per esempio servizi straordinari di baby sitting in occasione di impegni lavorativi in orari non abituali o momenti particolari).
Offerta di informazioni sui servizi esterni Le imprese, anche di piccole dimensioni, possono essere un importante veicolo di informazione sull’offerta di strutture del territorio, per il sostegno ai tempi di cura.
Interventi di sostegno a lavoratori con familiari anziani a carico Con l’invecchiamento della popolazione diventa sempre più urgente pensare e attivare misure di conciliazione anche nei confronti di lavoratori e lavoratrici con responsabilità di cura e assistenza nei confronti di familiari anziani.
Servizi di supporto al lavoro domestico (spesa, preparazione pasti, pulizia e manutenzione
casa, ecc.) Un ambito di intervento per le aziende potrebbe essere l’organizzazione di servizi volti ad alleggerire carichi di lavoro domestico come l’acquisto di prodotti alimentari freschi (per esempio con l’apertura di punti vendita con prodotti freschi all’interno della sede) o la preparazione di cibi (per esempio attraverso la mensa aziendale). La stessa cosa può accadere per le attività di pulizia domestica, il lavaggio e la stiratura del bucato, la cura della casa, il disbrigo di pratiche burocratiche, ecc. Si potrebbero configurare come rapporto di convenzionamento con agenzie di servizi specializzate.
Convenzioni con servizi esterni, voucher e buoni servizi sotto forma di benefits aziendali
Tutti i servizi elencati sopra possono essere in gran parte attivati dalle aziende anche mediante forme di convenzionamento con enti esterni. Si può trattare di asili nido privati, cooperative di baby sitter, cooperative per l’assistenza familiare ad anziani, ditte specializzate in piccole riparazioni, negozi quali rosticcerie, lavanderie, ecc. L’offerta di buoni–servizio o voucher (con meccanismi simili a quelli dei buoni pasto) da utilizzarsi presso fornitori convenzionati e selezionati è una forma di benefits aziendale che tiene conto delle differenti esigenze del personale maschile e femminile e rappresenta un modo per prendere in considerazione anche i carichi e i tempi di cura delle dipendenti e dei dipendenti.
http://www.leganet.it/cms/images/image/MF3_Codice_etico_grigio.pdf
Asili nido (potenziamento degli asili territoriali, asili e micronidi aziendali) e nuove tipologie di
servizi per l’infanzia La scarsa disponibilità di posti e la rigidità degli orari di apertura rappresentano ancora due fattori di criticità per i servizi all’infanzia in generale. E’ necessario sperimentare partnership e nuove forme di collaborazione tra enti pubblici, aziende e imprese non profit per sviluppare nuove tipologie di servizi e incrementarne l’offerta (per esempio servizi straordinari di baby sitting in occasione di impegni lavorativi in orari non abituali o momenti particolari).
Offerta di informazioni sui servizi esterni Le imprese, anche di piccole dimensioni, possono essere un importante veicolo di informazione sull’offerta di strutture del territorio, per il sostegno ai tempi di cura.
Interventi di sostegno a lavoratori con familiari anziani a carico Con l’invecchiamento della popolazione diventa sempre più urgente pensare e attivare misure di conciliazione anche nei confronti di lavoratori e lavoratrici con responsabilità di cura e assistenza nei confronti di familiari anziani.
Servizi di supporto al lavoro domestico (spesa, preparazione pasti, pulizia e manutenzione
casa, ecc.) Un ambito di intervento per le aziende potrebbe essere l’organizzazione di servizi volti ad alleggerire carichi di lavoro domestico come l’acquisto di prodotti alimentari freschi (per esempio con l’apertura di punti vendita con prodotti freschi all’interno della sede) o la preparazione di cibi (per esempio attraverso la mensa aziendale). La stessa cosa può accadere per le attività di pulizia domestica, il lavaggio e la stiratura del bucato, la cura della casa, il disbrigo di pratiche burocratiche, ecc. Si potrebbero configurare come rapporto di convenzionamento con agenzie di servizi specializzate.
Convenzioni con servizi esterni, voucher e buoni servizi sotto forma di benefits aziendali
Tutti i servizi elencati sopra possono essere in gran parte attivati dalle aziende anche mediante forme di convenzionamento con enti esterni. Si può trattare di asili nido privati, cooperative di baby sitter, cooperative per l’assistenza familiare ad anziani, ditte specializzate in piccole riparazioni, negozi quali rosticcerie, lavanderie, ecc. L’offerta di buoni–servizio o voucher (con meccanismi simili a quelli dei buoni pasto) da utilizzarsi presso fornitori convenzionati e selezionati è una forma di benefits aziendale che tiene conto delle differenti esigenze del personale maschile e femminile e rappresenta un modo per prendere in considerazione anche i carichi e i tempi di cura delle dipendenti e dei dipendenti.
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