Se non vi fosse il lavoro di riproduzione sociale (dal quale dipendono beni concreti come la salute, l’educazione,la stabilità emotiva, la sopravvivenza fisica delle persone) non potrebbe esistere alcuna forma di produzione e transazione , quindi nessun mercato. (Womenomics e studi economici femministi )
Se tutte le attività domestiche tradizionalmente definite come “lavori da donna” fossero conteggiate usando gli stessi criteri del lavoro retribuito diventerebbero il settore terziario più rilevante del mondo (Marylin Waring)
Il lavoro domestico delle donne potrebbe valere più di 300 miliardi di euro, 23 punti di PIL (Fondazione Debenedetti)
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