
“Il 70% della popolazione HR è donna e a parità di mansione in controtendenza con il mercato i livelli retributivi sono equiparabili a quelli di un uomo – afferma Katiuscia Cardinali, Responsabile della Divisione Human Resources di Michael Page che aggiunge – E’ un fenomeno che interessa sia quadri e profili di middle management sia tutte le figure di funzione, dagli specialisti con responsabilità legate ad una mansione specifica (es. Responsabile Formazione e Sviluppo) alle figure di massima responsabilità nell’ambito della direzione del personale. Si può quindi affermare che, nella maggior parte dei casi, i profili di medio-alto livello nell’area risorse umane sono donne”.
“Il Direttore Risorse Umane – sottolinea Cardinali - deve poter garantire un ascolto attivo delle risorse in forza in azienda, empatia, problem solving e capacità di visione sul lungo periodo. Queste caratteristiche, legate alla personalità, spesso sono più facilmente riscontrabili in una donna: non è un segreto infatti che sensibilità e una maggiore capacità di ascolto e di dialogo siano attitudini più prettamente femminili, tanto da portare spesso alla scelta di una donna per ruoli quale manager dell’area risorse umane. Le caratteristiche caratteriali sono fondamentali, in quanto le figure inerenti all’area Human Resources hanno anche la funzione di trasmettere i valori aziendali e rappresentare l’anima dell’azienda stessa”.
Secondo l’esperienza di Michael Page diversi sono i casi in cui la selezione di una figura HR ricade, al termine del processo di recuiting, proprio su un profilo femminile. “Molto spesso la scelta da parte delle aziende ricade su un profilo femminile, attingendo da un bacino di candidature prevalentemente “rosa” con attitudini personali e caratteristiche comportamentali molto vicine alla funzione e alle necessità dell’azienda. Nell’ambito della selezione delle risorse umane è spesso la persona che fa la differenza, in quanto non basta la preparazione tecnica, ma sono le attitudini comportamentali che costituiscono un plus e che spesso vanno a vantaggio di una donna”.
Secondo l’esperienza di Michael Page diversi sono i casi in cui la selezione di una figura HR ricade, al termine del processo di recuiting, proprio su un profilo femminile. “Molto spesso la scelta da parte delle aziende ricade su un profilo femminile, attingendo da un bacino di candidature prevalentemente “rosa” con attitudini personali e caratteristiche comportamentali molto vicine alla funzione e alle necessità dell’azienda. Nell’ambito della selezione delle risorse umane è spesso la persona che fa la differenza, in quanto non basta la preparazione tecnica, ma sono le attitudini comportamentali che costituiscono un plus e che spesso vanno a vantaggio di una donna”.
Dati Micael Page 2007 presentati nel 2008 ed estratti dalla loro cartella stampa
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