martedì 7 luglio 2009

Donne e brevetti

Se pensiamo ad un inventore probabilmente ci verrà in mente un uomo. Anche nei fumetti che leggevamo da bambini, l’inventore più famoso è rappresentato al maschile (anche se un papero, Archimede è pur sempre maschio!).
Eppure, come riporta Il Mondo (n° 25 giugno 2009), il primo compilatore – aggeggio molto più vicino a settori tipicamente maschili e lontano da studi accademici ancora poco frequentati dalle ragazze – è stato inventato proprio da una donna: Grace Hopper. Così come il tergicristallo, brevettato da Mary Anderson; sino ad arrivare a settori più vicini al tradizionale mondo femminile, dove troviamo Josephine Cochrane che nel 1886 mise a punto il primo modello di lavastoviglie.
Oggi pare che in Europa 1 brevetto su 10 sia assegnato ad una donna, sino ad arrivare ad una media di 1 su 5 per brevetti in ambito ad alto contenuto tecnologico.
Ed in Italia? Esiste un’associazione, l’ Itwiin (Associazione italiana donne inventrici e innovatrici) che supporta le donne nella valorizzazione dei risultati delle proprie ricerche e nella creazione di aziende hi-tech. Ancora una volta quindi valorizzazione di talenti femminili fino ad arrivare all’ istituzione di un premio riservato alle donne titolari di brevetti.In fin dei conti la capacità di innovare, di guardare oltre ciò che è già realtà, non è sicuramente una dote esclusiva del mondo maschile.
E forse per provare ad allargare la lista di donne inventrici potrebbe essere utile – come ci ha suggerito Kathleen Kennedy durante l’ultimo Forum cultura d’impresa del “Il Sole 24 Ore” – chiudere gli occhi e pensando ad un inventore, cominciare ad immaginarlo donna.

di Luisa Quarta copiato da:http://donne.manageritalia.it/

le vincitrici del premio 2009 su: http://www.itwiin.it/leggi-articolo-itwiin-associazione-donne-inventrici-innovatrici.html?news_ID=71

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