altra domanda “fuori contesto”, ma capita . Prima di arrabbiarsi, lecitamente...
Non è una domanda corretta, ma non si può con certezza affermare che sottintenda sempre una possibile discriminazione.
Si potrebbe, infatti, trattare anche di una fra le tante domande personali che secondo alcuni selezionatori servono per comprendere meglio il candidato che si ha di fronte. Quindi, al di là del fastidio che si prova nel sentirsi rivolgere questa domanda, meglio comunque rispondere con tranquillità, magari anche non del tutto sinceramente.
Diverse le possibilità:
- “No, non mi interessa”.
- “No, non posso avere figli”.
- “Non ho studiato fino a oggi, per poi non sfruttare queste mie conoscenze sul mercato del lavoro”.
- “Le pare che avrei studiato fino a questo punto, per poi stare a casa?”.
- “Sì, è un’ipotesi, ma non ora. Per alcuni anni voglio investire completamente nel lavoro”.
- “Si, non ora e, comunque, mia madre mi ha dato dimostrazioni pratiche che si può lavorare e gestire bene la famiglia”.
- “se sto valutando la possibilità di cambiare lavoro non è certo perché conto di fare u figlio a breve”.
estratta dal mio libro"Donne, cambiare trovare e cercare lavoro", Etas
lunedì 6 luglio 2009
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